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Reputation 2.0 – Liberatevi dell'Omino Bianco

22 apr
Tua Mamma mi deve dei soldi!

Tua Mamma mi deve dei soldi!

Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori ….. ma sarà vero?

In quel tempo…. in alcuni villaggi rurali del Sud America (credo Cile ma non ricordo con certezza, magari fatemi sapere se avete più info) esiste una pratica diffusa per “screditare socialmente” i debitori attraverso l’uso “dell’Omino bianco“. In poche parole, un tale ti ha tirato una sòla, ha preso merce dal tuo negozio ma non ti ha pagato, ti deve dei soldi ma non ne vuol sapere di saldare il debito… beh! Chiami l’uomo bianco, gli dai due lire e questo si mette a seguire il “marrano” in tutti i suoi spostamenti in paese. Immaginatevi il “tira sòla di turno” appollaiato al bar che beve il suo infuso in tranquillità… al suo fianco, inseparabile, un omino vestito completamente di bianco, fermo, senza un cenno solo la sua presenza è sufficiente. Se il “tira pacchi” va dal macellaio a prendere due costine, eccolo accompagnato fedelmente dall’ometto bianco, così come nella passeggiata serale a braccetto con la moglie… l’omino in bianco sarà sempre qualche passo dietro. Risultato? Tutti sapranno che questi è un uomo di malaffare e sinchè il debito non sarà ripianato e l’omino bianco magicamente sparirà, la sua reputazione nel villaggio sarà la sua condanna.

Adoro i piani ben riusciti” diceva il colonnello John “Hannibal” Smith dell’A-Team. Spesso i piani più semplici sono i più efficaci, ed il piano dell’ Omino bianco sicuramente lo è.

A quanto pare questo metodo funziona proprio perchè fa leva su un valore basilare come la reputazione; la natura umana e rapporto di buon vicinato fanno il resto. Infatti, a differenza di quanto succede oggi nella nostra società civilizzata e moderna, in questi posti viene considerata una responsabilità di ogni buon cittadino quella di  avvisare altri cittadini di possibili truffe o raggiri. Facile a farsi in un villaggio di poche anime direte voi, il passaparola è rapido ed efficace e le vite delle persone strettamente legate da rapporti continuativi. Buona osservazione,  ma non dimenticate che anche il mondo Web 2.0 sta creando veri e propri villaggi globali in cui le opinioni scorrono libere e senza controllo. Sono infatti villaggi globali quelli che si creano in Facebook, Adunanza, Second Life,  eMule, Messenger: comunità vere e proprie in cui un numero di utenti si incontrano, dialogano e si confidano con regolarità; luoghi in cui l’opinione degli individui conta molto.

omino-bianco-e-nero

Capite ora perchè l'Omino Bianco è NERO!?!

Un rapporto sulla fiducia online (di chi ti fidi?) pubblicato da Forrester evidenzia di come il 77% degli utenti ascolta e segue i consigli di persone che si conoscono (sia personalmente, che virtualmente). Solo il 16% invece si fida di quello che le aziende dicono nei loro portali (corporate blog) e comunicati stampa. Quindi, se non mi piace quello che fai non vengo certo a scrivertelo sul tuo blog… ma non significa che non lo faccia presente a tutti coloro con cui sono collegato. Un esempio? Inserite la parola Trenitalia nel campo di ricerca Facebook e valutate voi stessi quanti gruppi e quanti utenti ne parlano (ed in quali termini). Non c’è dubbio,”L’Omino bianco” potrebbe apparire al fianco del vostro nome senza che voi ve ne accorgiate neppure (forse c’è gia).

La prima cosa da fare sarà quindi quella di avere gli strumenti adatti per monitorare le conversazioni online che direttamente od indirettamente menzionano il vostro Brand. Esistono centinaia di strumenti, molti dei quali Open Source (gratuiti), ne parleremo diffusamente nel prossimo articolo: Reputation 2.0 Who you gonna call?

“L’iniquo… può insultare e chiamarsi offeso, schernire e chiedere ragione, atterrire e lagnarsi, essere sfacciato e irreprensibile” (Manzoni).

Ma non dimentichiamo che, una volta intercettate quelle conversazioni in cui il vostro Brand viene menzionato, occorrerà intervenire in modo consono. Individui ed aziende non potranno semplicemente far finta di nulla, ma dovranno intervenire proattivamente e prontamente sfruttando quelle stesse armi con cui sono attaccati “Social Media”. Entrare proattivamente in quelle conversazioni, ovunque si trovino, ma come fare?

Esistono tecniche specifiche e suggerimenti utilissimi a riguardo, ne parleremo diffusamente nei prossimi articoli. Vi basti per ora ragionare sul fatto che la Comunità stessa (una comunità di clienti che sposano i valori della vostra azienda od una comunità di individui con cui collaborate e comunicate regolarmente) saranno la vera salvezza della vostra Reputazione.

Per le aziende è più semplice: In fondo sono formate da individui, ognuno dei quali ha un opinione da esprimere. Forse sarebbe il caso di coinvolgerli in queste conversazioni; piuttosto che chiudere accesso a Facebook assicurarsi che entrino e partecipino. Idea troppo Funky? Non credete sia possibile? Leggetevi cosa è successo qualche mese fa con Ryanair. La reputazione della compagnia Low Cost Irlandese si era trovata sotto attacco da parte di bloggers e comunità online per delle deficienze tecniche grossolane. Incredibilmente i primi ad intervenire in suo soccorso furono alcuni impiegati Ryanair, ai quali presto si aggiunsero clienti soddisfatti ed imparziali. Come risultato, oltre che ritrovarsi con pubblicità gratuita sugli organi di informazione, la reputazione Ryanair ne è uscita rafforzata.

Concludo con una segnalazione: Dario ci ha qui presentato uno splendido articolo sulla Reputazione 2.0 dove ci si chiede se questa possa essere semplicemente un rischio per tutti oppure se possa diventare una grande opportunità da non farsi sfuggire, per individui ed aziende.

Che il Funk sia con Voi, andate in pace! (To be continued)

 

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